THOR UV-C®

Unità a raggi UVC per decontaminazione rapida e profonda dei locali ospedalieri (sala operatoria, reparti, ecc.), dotata di 24 lampade ad alta potenza ed efficienza con emissione continua; gestione remota di tutti i parametri e le fasi del processo, mediante software di controllo su tablet e in totale sicurezza per l’operatore, con distribuzione via e-mail ed archiviazione in tempo reale di tutti i principali dati relativi al trattamento effettuato.
Algoritmo proprietario per l’analisi e la scansione a doppio livello del locale da trattare, in grado di determinare la geometria dello stesso ed assicurare il corretto dosaggio necessario per garantire una decontaminazione a livello Log-6 (99.9999%). Torre telescopica estensibile, per consentire la massima superficie di irradiamento in rapporto all’altezza del locale da trattare, aggirando l’ostacolo delle “zone d’ombra” non raggiungibili tramite esposizione diretta. Nessun materiale di consumo necessario, nessun impiego di prodotti chimici e/o rilascio di depositi su superfici ed apparecchiature medicali, con possibilità di riutilizzo immediato del locale al termine del trattamento.

Cosa sono le radiazioni ultraviolette e a cosa si deve la loro capacità germicida.

Le radiazioni sono energia in transito. La radiazione elettromagnetica è costituita da campi elettrici  e campi magnetici oscillanti  che si propagano nello spazio libero e nella materia.

Lo spettro elettromagnetico comprende: radiofrequenza, infrarosso, luce visibile e luce ultravioletta (UV), raggi X e raggi gamma.

La radiazione elettromagnetica viene classificata in base alle sue proprietà, quali velocità (c),  frequenza (ν) e lunghezza d’onda (λ) che sono correlati dalla seguente relazione: c = λν

Dove:

  • c è la velocità della luce nel vuoto corrispondente a 3 Ÿ 108  metri al secondo;
  • λ è la lunghezza d’onda, cioè la distanza tra due picchi successivi di un’onda ( espressa in metri, micrometri o nanometri);
  • ν è la frequenza, il numero di oscillazioni per unità di tempo ( oscillazioni al secondo: Hz).

Manca una proprietà ancora della radiazione elettromagnetica : l’energia (E). L’energia è legata alla frequenza (ν) dalla relazione: E = hν

H è la costante di Plank, un numero positivo. E questo significa che più alta è la frequenza più energetica è l’onda.

Poiché radiazioni con lunghezza d’onda corta hanno una maggiore frequenza, esse sono anche molto energetiche. È la diversa energia che porta i fotoni ad interagire in maniera diversa con le particelle, anche con le molecole biologiche.

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Le radiazioni UV, con lunghezze d’onda inferiori a quelle della luce visibile e molto energetiche inducono dimerizzazione di basi pirimidiniche ( Timina e Citosina) adiacenti, generando un dimero ciclobutirrico. I dimeri di purine sono molto meno frequenti. Un altro tipo di fotoprodotto indotto dagli UV è la lesione (6-4) in cui gli atomi di carbonio in posizione 6 e 4 di pirimidine adiacenti si legano covalentemente.

In questo modo si generano delle rotture sul genoma dei microrganismi, anche dei temuti superbugs, che portano a morte del microrganismo, se i danni indotti sono massicci, o, in presenza di danni minori ma comunque cospicui,  ad un danneggiamento del suo sistema di replicazione.

Per maggiori informazioni visita il sito: www.mdi.srl/thoruvc
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